Antonio Bosio e sua Roma Sotterranea

Un dottorato presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) ha portato all'ultima pubblicazione di Chiara Cecalupo sul maltese Antonio Bosio (1575-1629) e sui primi collezionisti di antichità cristiane. Lo studio è una delle tesi di laurea del crescente numero di lauree di maggior rilievo dell'Istituto e dimostra un vero e proprio istinto di ricerca, giustamente riconosciuto dai tutor Carla Salvetti e Vincenzo Fiocchi Nicolai.

Il diaconato - storia e teologia

Nel 2014 si è tenuto all'Università della Svizzera italiana un convegno sulla storia e la teologia del diaconato. In realtà solo i contributi di Damiano Spataru (diaconato con i Cappadoci) e Manfred Hauke (diaconesse) si occupano di storia. Il lavoro di Hauke è importante, in quanto copre tutti i punti nevralgici dello studio dell'opera standard di Martimort "Les diaconesses". Essai historique" (1982) e fornisce un'utilissima aggiunta alla letteratura sull'argomento. I contributi sistematici e liturgici del libro sono di Winfried Haunerland, Serafino Lanzetta, Enzo Petrolino, Giuseppe Como, Marcello Pavone, Helmut Hoping e altri.

al libro 

La lotta di Giacobbe paradigma della creazione artistica

Un tempo si diceva - con Eraclito - che la guerra è il padre di tutte le cose. Oggi molti scuotono la testa: come si può glorificare la guerra? Ma si tratta piuttosto del fatto che i migliori argomenti in una controversia, la disputa e le "polemiche" - pólemos patèr pánton" - sono qualcosa di buono. Yvonne Dohna Schlobitten (Roma) e Albert Gerhards (Bonn), ispirandosi a un saggio di Romano Guardini, lo hanno tradotto in cristiano: La lotta di Giacobbe con Dio al Jabbok è il paradigma della creazione artistica.

Andreas Weckwerth: Chiave ai sinodi occidentali

Andreas Weckwerth, professore ordinario per la Storia della Chiesa antica a Eichstätt (Baviera), ha pubblicato nella serie Corpus Christianorum un utilissimo manuale su tutti i sinodi occidentali fino al VII secolo. Si tratta di ca. 400 sinodi in Italia, Spagna, nelle Gallie, in Britannia e in Africa del Nord: Dopo una valutazione storica seguono le edizioni, traduzioni e gli studi a riguardo. Il manuale compilato con grandissima attenzione ed esatezza crea un fondamento oggettivo per qualsiasi studio storico.

Clavis Conciliorum

Nuova: Rivista Russa di Storia Ecclesiastica

Con il n. 1 (2020) è stato lanciato la nuova rivista russa di storia della Chiesa. È pubblicata dal Dipartimento di Storia della Chiesa dell'Università Statale di Mosca M. V. Lomonosov ed è ideologicamente neutrale e non confessionale. Comprende contributi sulla storia della chiesa, l'archeologia e la storia dell'arte. Il capo editore è prof. Veniamin V. Simonov. La rivista viene pubblicata con 4 numeri all'anno. L'edizione online è liberamente accessibile.

Russian Journal of Church History

Enrico Cattaneo su Pietro e Paolo

Il nuovo libro: La „Roccia“ e „il più Piccolo” degli Apostoli a confronto

Enrico Cattaneo, professore di lunga data e prolifico scrittore nel campo della patrologia, si dimostra ancora una volta un eccellente conoscitore del Nuovo Testamento, della letteratura apocrifa e dei Padri Apostolici (1 Clemente, Ireneo, ecc.). Egli presenta un profondo studio in cui esamina il rapporto storico e teologico dei due principi apostoli Pietro (la "Roccia") e Paolo (il "Giovane") sia nel Nuovo Testamento che tra i Padri Apostolici del II secolo.

L'eroe dell'umanità al Collegio Teutonico in Vaticano: Hugh O'Flaherty

Attualmente è in corso di produzione un documentario cinematografico vaticano sull'epoca dell'occupazione tedesca a Roma nel 1943/44. Con l'apertura di tutti gli archivi vaticani il 2 marzo 2020 - degli archivi della Santa Sede e dello Stato Vaticano - l'archivio della Gendarmeria Pontificia è già stato valutato e pubblicato. Infatti, l'autore Cesare Catananti aveva avuto accesso ai vari archivi vaticani già prima che fossero aperti al pubblico ("l'autore ha avuto accesso in via del tutto eccezionale"; copertina).

Yvonne Dohna-Schlobitten: La Trasfigurazione di Raffaello

Yvonne Dohna Schlobitten, impegnata a vari livelli a Urbino e a Roma per il 500° anniversario della morte di Raffaello da Urbino, ha pubblicato un bellissimo libretto in cui riassume le riflessioni più importanti sull'ultimo capolavoro di Raffaello, la Trasfigurazione di Cristo (Musei Vaticani). Claudio Strinati, uno dei più importanti storici dell'arte e studiosi di Raffaello del nostro tempo, scrive: "Oggetto dell'indagine di questo libro è la Trasfigurazione di Raffaello, il capolavoro dei capolavori, una delle più grandi opere d'arte di tutti i tempi, e l'autrice mette bene in evidenza come tale dipinto sia veramente la quintessenza non solo del percorso del sommo pittore urbinate, ma dell'intera arte rinascimentale se esaminata proprio dal punto di vista della dimensione religiosa".

Claudio Strinati terrà il 28.novembre 2020 la conferenza pubblica Goerres presso il Pont. Collegio Teutonico in Vaticano: "Il Primato di Raffaello Sanzio". 

al libro

Lessico dei vescovi austriaco-ungarici

È stato pubblicato il primo volume di un'enciclopedia in quattro volumi di tutti i vescovi della Donaumonarchie, curata da Rupert Klieber con la collaborazione di Peter Tusor. Si tratta dei vescovi ungheresi dal 1804 al 1918. L'enciclopedia era stata ispirata da Erwin Gatz, che voleva collaborare prima di morire inaspettatamente. A questo proposito, il nuovo lessico si basa sul Dizionario dei vescovi dei Paesi di lingua tedesca, ma ne amplia il concetto.

al libro

Piccola storia diocesana di Lussemburgo - Johann Peter Kirsch

Mons. Il Prof. Dr. Georges Hellinghausen ha pubblicato una storia compatta della diocesi di Lussemburgo. Il Ducato cattolico del Lussemburgo è stato fortemente scosso nella sua storia, più e più volte diviso, fino all'attuale piccolo Stato, che, bisogna ammetterlo, può ancora sentirsi un gigante rispetto allo Stato Vaticano. Non solo politicamente ma anche ecclesiasticamente, il Lussemburgo era un giocattolo dei potenti. Questo volume, che tratteggia con grande competenza la storia da Napoleone fino ai giorni nostri, dimostra che nonostante questo, o forse proprio per questo, il Ducato ha mantenuto il proprio profilo. Di grande interesse sono le descrizioni della vita ecclesiastica estremamente varia e fiorente e del crollo catastrofico degli anni Sessanta.